Calciomercato

JUVENTUS, L’AMICO DI CRISTIANO RONALDO FA SUONARE L’ALLARME: “GLI MANCA IL REAL MADRID”

Il presidente del club campano ha parlato a Sky Sport

Mentre la Juventus guarda al mercato internazionale alla ricerca di un nuovo possibile partner d’attacco per Cristiano Ronaldo, soprattutto dalla Spagna continuano a rimbalzare con insistenza voci che mettono in dubbio la permanenza del fuoriclasse portoghese legato al club juventino da un contratto fino al 2022. Non è bastata la dichiarazione pubblica del CFO Fabio Paratici, che a metà febbraio aveva rassicurato i tifosi parlando del futuro bianconero di CR7.

Son passati due anni dalla rovesciata di Cristiano Ronaldo. Celebrata in tutto il mondo, ancora e ancora. Pure dal suo amico fraterno Edu Aguirre, giornalista spagnolo e protagonista a “El Chiringuito”. Che pure in questa occasione ha fatto intendere come le voci di un possibile ritorno di CR7 a Madrid forse non siano solo suggestioni. “Cristiano toccò il cielo e fece la storia, meravigliando il mondo prima di dire addio al suo Madrid per sempre (?). E chiaramente sì. Gli manca molto”. Nostalgia di Madrid e del Real, insomma. Con un punto interrogativo piuttosto esplicito dopo il concetto di “addio per sempre”. D’altronde ormai da diverse settimane si inseguono le voci che tra Portogallo, Spagna e Italia vorrebbero un Ronaldo di ritorno verso il Real, non solo per la sua presenza al Bernabeu in occasione dell’ultimo Clasico.

Ritorno a Madrid

Parole inequivocabili, ma che attendono un riscontro nella realtà e una conferma che potrà arrivare solo nei prossimi mesi: “Un ritorno di Ronaldo a Madrid sarebbe possibile – l’affermazione di Roncero -. Vederlo ancora con la maglia del Real sarebbe bellissimo”. Avvalorate, secondo il direttore di As, anche dai problemi economici amplificati dall’emergenza Coronavirus: “La Juve potrebbe avere dei problemi economici in seguito all’emergenza e starebbe pensando di cederlo al fine di non pagargli l’oneroso ingaggio”. Che supera abbondantemente i 30 milioni di euro a stagione.

I CONTI – Ma cosa servirebbe per trasformare in realtà questo clamoroso ritorno. Tanti soldi, prima di tutto. Perché la Juve ha già finito di pagare il suo acquisto dal Real, i 100 milioni (quelli riservati al club di Florentino Perez, cui poi aggiungere 12 milioni di oneri accessori e 5 di contributo Fifa) erano pagabili in due tranches. E al 30 giugno 2020, Ronaldo peserà a bilancio ancora per circa 60 milioni, solo per evitare minusvalenze. Ma difficilmente potrebbero bastare considerando l’investimento sull’ingaggio e tutto quello che concerne la rinuncia a Ronaldo prima del tempo. Al di là del fatto che una cessione non è ancora in programma, a livello economico ecco che il Real Madrid (o qualunque altro club) dovrebbe essere pronto a investire nuovamente una somma da top player per quello che è a tutti gli effetti un top player, ma che ha appena compiuto 35 anni e guadagna 31 milioni netti l’anno, ingaggio a cui Perez disse no già nel 2018 scatenando la frattura con il fuoriclasse portoghese. Anche se nel frattempo le frizioni tra Ronaldo e il numero 1 del Real sembrano ormai fare parte solo del passato. La suggestione c’è, la nostalgia anche. Servirebbe, servirà, però molto di più.

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